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L’incredibile avventura di Igor Meroni: 19’300 km in bicicletta da Vacallo a Hong Kong

Vi informiamo che

sabato 3 novembre 2018, alle ore 17.30 presso il Centro LaFilanda di Mendrisio

si terrà la presentazione intitolata “Diario di viaggio – L’incredibile avventura in bicicletta di Igor Meroni: 19’300 km da Vacallo a Honk Kong” (entrata gratuita e a seguire aperitivo offerto), alla quale siete cortesemente invitati.

Di che cosa si tratta?

Il 22 aprile 2014, Igor Meroni monta in sella alla sua bicicletta e parte da Vacallo. Con sé ha uno zaino, quattro borse attaccate alla bici, una tenda e poco altro. Destinazione? Bangkok. Dopo una sgambata durata più di un anno, dopo aver attraversato due continenti ed aver incontrato centinaia di persone appartenenti a culture diverse, il 10 maggio 2015 Igor non arriva a Bangkok ma a… Hong Kong. Grazie a fotografie e video realizzati durante questo viaggio che ha dell’incredibile, al Centro LaFilanda Igor racconterà tutto ciò che ha visto, le difficoltà che ha incontrato e le situazioni a cui si è confrontato durante quest’avventura durata quasi 13 mesi. Un’impresa titanica, che vale la pena di rivivere insieme e di cui potete gustare un assaggio visitando il seguente link: https://www.rsi.ch/news/dossier/Su-due-ruote-dal-Ticino-a-Bangkok-518857.html.

Chi è Igor Meroni

Igor Meroni, classe 1987, è cresciuto a Vacallo. Lo sport – atletica e basket in particolare – è una passione che Igor coltiva sin dall’infanzia e che lo porterà a laurearsi in scienze motorie all’Università di Losanna. L’altra grande passione di Igor sono i viaggi: Vietnam, Cambogia, Laos, Thailandia, Myanmar, India, Bolivia e Perù, solo per citare alcune delle destinazioni visitate in occasione dei suoi viaggi. “Viaggiare in bicicletta è un viaggiare lento, estremamente lento. Non parlo della velocità in termini di chilometri orari, piuttosto del ritmo dei cambiamenti ai quali si è sottoposti. Infatti, si è spesso obbligati a restare in un determinato ambiente, bello o brutto che sia, per numerosi giorni. Bisogna quindi essere in grado di apprezzare le piccole cose: una signora che ti saluta, un bambino che ti sorride, un bue che cammina lungo la strada, la vegetazione. Non si può partire in bicicletta con l’aspettativa di vedere qualcosa di sensazionale ogni giorno, perché non è questo lo scopo di un tale viaggio. Nonostante ciò, questa lentezza favorisce l’interazione con le persone del luogo. Inoltre, quando si pedala immersi nella natura, la sensazione di libertà è ancora più forte che stando seduti in un’automobile. Non bisogna però dimenticarsi i numerosissimi attimi che si passano in solitudine, con i quali bisogna saper convivere. Infatti, a differenza del viaggio zaino in spalla, si ha molto meno l’opportunità di incontrare casualmente altri turisti. Proprio per questo, partire in bicicletta è soprattutto un viaggio introspettivo”. (Igor Meroni)

 

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